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Decreto sostegni

Decreto sostegni

Pubblicato in GU Serie Generale n.70 del 22 marzo 2021 il Decreto Legge n. 41 “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19”, c.d. DL “Sostegni”.

Il decreto interviene, con uno stanziamento di circa 32 miliardi di euro, pari all’entità massima dello scostamento di bilancio già autorizzato dal Parlamento, in 5 ambiti principali:

  1. sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore;
  2. lavoro e contrasto alla povertà;
  3. salute e sicurezza;
  4. sostegno agli enti territoriali;
  5. ulteriori interventi settoriali.

Con particolare riguardo al sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore, il DL introduce un contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate. Sono ammessi i soggetti con ricavi o compensi fino a €10 milioni di euro nel secondo periodo d’imposta precedente a quello in corso (2019 per gli esercizi solari) alla condizione che l’ammontare medio mensile del fatturato “2020” sia inferiore almeno del 30% rispetto al fatturato medio mensile del “2019”.

L’importo del contributo a fondo perduto sarà determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato medio mensile rilevata, come segue:

  • 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a €100mila;
  • 50% per i soggetti con ricavi o compensi da €100 mila a €400mila;
  • 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a €400mila e fino a €1 milione;
  • 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a €1 milione e fino a €5 milioni;
  • 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a €5 milioni e fino a €10 milioni.

Il contributo spetta comunque, pur in assenza del requisito del calo di fatturato, ai soggetti che hanno attivato la partita iva dal 1° gennaio 2019.

L’importo del contributo non potrà essere inferiore a €1.000 euro per le persone fisiche e a €2.000 per gli altri soggetti e non potrà essere superiore a €150mila. Il contributo spetta nei limiti del quadro temporaneo per gli Aiuti di Stato.

Il contributo non concorre alla tassazione ai fini Ires/Irpef e Irap e potrà essere erogato tramite bonifico bancario o come credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione.

In merito agli altri interventi si segnala:

– la proroga del periodo di sospensione delle attività dell’agente della riscossione fino al 30 aprile 2021;

– la conferma della proroga per l’invio delle Certificazioni CU2021 al 31 marzo 2021;

– la proroga di 3 mesi degli adempimenti relativi alla conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2019;

– in ambito lavoro. la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021 (per i lavoratori delle aziende che dispongono di CIG ordinaria e CIG straordinaria) e la proroga della Cassa integrazione guadagni.

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